La sera del 23 Giugno è usanza raccogliere petali di fiori ed erbe aromatiche. Si mettono poi in ammollo in un catino con dell'acqua, fuori casa, durante la notte di S. Giovanni. La mattina seguente si filtra la stessa acqua, oramai profumatissima, e ci si lava il viso. La credenza vuole che, oltre a rendere la pelle bellissima, l'acqua sia protezione contro le malattie in generale.
"La guazza (= la rugiada) di Santo Gioanno fa guarì da ogni malanno"
Le origini di questa tradizione, anche se ormai legata al nome di un santo cristiano, risalgono ai riti pagani che si svolgevano durante i solstizio d'estate. Nella notte del 24 Giugno gli antichi credevano che gli elementi della natura si caricassero di particolari poteri.
Io ho già preparato il mio cestino di vimini dove metterò più erbe aromatiche possibili: timo, calendula, malva, rosmarino, alloro, salvia... e petali di rosa, ginestra, lavanda...
Naturalmente devo decidere che ciondolo indossare ^_^
La Cicerbita alpina...
... o la Calendula?
Di una cosa sono certa, i fiori delle piante spontanee non hanno nulla da invidiare a secoli di selezioni fatte dall'uomo!!!














