giovedì 15 ottobre 2015

RICORDI DI CARTA

Questa estate mi sono fatta un regalo.
Con le poche tecniche rudimentali che ho imparato in un breve workshop sulla lavorazione dei metalli ho provato a centrifugare la mia passione per la carta con il mio amore per i gioielli etnici.
Mi sono divertita a martellare dei fili di rame recuperati da un vecchio cavo elettrico che poi ho assemblato con delle micro perle in cartone ondulato.
Il risultato? Degli imperfetti braccialetti in stile bangla che adoro e che ho sfoggiato per l'intera stagione estiva.
L'ideale sarebbe stato avere una bella ed omogenea abbronzatura da post ritorno da un mese a Malibù e invece mi sono dovuta accontentare di una lieve ambratura con segni di canotta e strisce sui piedi presa durante le annaffiature mattutine di zucchine e pomodori nell'orto.
E comunque resta il fatto che, nonostante quest'estate non sia stata all'insegna dello stare in panciolle, tirando le somme è stata proprio una bella estate!
La cosa che più mi far star bene è che la mia estate è stata piena di bei ricordi, di quei momenti che quando ti riaffiorano alla memoria ti strappano un sorriso.

bracciale in rame e cartone ondulato by La Civetta Chiacchierinabracciale in rame e cartone ondulato 01 by La Civetta Chiacchierina

bracciale in rame e cartone ondulato 02 by La Civetta Chiacchierina

bracciale in rame e cartone ondulato 03 by La Civetta Chiacchierina

bracciale in rame e cartone ondulato by La Civetta Chiacchierina





lunedì 3 agosto 2015

DERVISCI ROTANTE: Handmade papercut 3D

...Voglio vederti danzare
come i Dervisches Tournes
che girano sulle spine dorsali
o al suono di cavigliere del Katakali...

Così cantava Franco Battiato nel 1982 ed è così che ho scoperto la danza rituale dei mistici persiani che, per commemorare il profeta Rûmî, usano volteggiare su se stessi ruotando le loro ampie gonne che sfiorano il pavimento.
Il Semà, o "danza dell'estasi", è il rituale dela Confraternita Sufi fondata in Turchia da Rûmî nel XIII secolo. Questa danza è l'espressione stessa della realtà divina e di quella fenomenica, in un mondo in cui tutto, per sussistere, deve ruotare come gli atomi, come i pianeti, come il pensiero.
Il Semà è parte marginale di una cerimonia che in realtà dura tre ore e che è divisa in diverse fasi: un inno di lode al profeta, la recitazione dei 10 passi più importanti del Corano, il suono di tamburi che simbolizza la creazione del mondo, la dolce melodia del ney (flauto) a simboleggiare il soffio divino da cui tutte le creature traggono vita. A conclusione di questo concerto parte il Semà vero e proprio.
Entrano i danzatori coperti da un mantello nero, simbolo dell'ignoranza e della materia, sotto il quale indossano un abito bianco a rappresentare la luce e il distacco dall'Io e un copricapo in feltro marrone a simboleggiare la pietra tombale.
Dopo una serie di passi e movimenti rituali i dervisci si tolgono il mantello nero ed iniziano uno scambio reciproco di saluti in segno di mutua fratellanza. Ed ecco che i danzatori iniziano a roteare su stessi e dopo aver allargato le braccia continuano a volteggiare intorno alla sala. Una mano volta al cielo per ricevere i doni di Dio, mentre l'altra mano è rivolta verso il basso per dispensare a tutti i presenti i doni ricevuti da Dio.

E così la donna che danza nella nota canzone di Battiato intraprende un vorticoso viaggio musicale che inizia a farla girare in una stanza  per poi trasportarla in un viaggio intorno al mondo fatto di musica e passi di danza.
Che si tratti di antichi ritmi tribali o delle balere di liscio romagnole è l'interazione tra musica e danza ad affascinare l'uomo mettendolo in contatto con la propria essenza.

"Gira come girano la Terra e la Luna" Cit. Rûmî

Illustrazione in paper cut 3D 

cartoncino colore bianco 135 g/m² su cartoncino colore oro satinato

Illustrazione in papercut 3D della Civetta Chiacchierina: Dervisci rotante

Illustrazione in papercut 3D della Civetta Chiacchierina: Dervisci rotante

Illustrazione in papercut 3D della Civetta Chiacchierina: Dervisci rotante


Illustrazione in papercut 3D della Civetta Chiacchierina: Dervisci rotante

Illustrazione in papercut 3D della Civetta Chiacchierina: Dervisci rotante



martedì 21 luglio 2015

165 PENSIERI FELICI

In un post di qualche settimana fa (UN HOBBY DA PAUSA CAFFE') vi avevo parlato di una mia nuova passione scoperta casualmente in internet e che mi serve per rilassarmi nelle piccole pause giornaliere: l'occhio di Dio. Ultimamente li sto realizzando durante i mercatini e, cosa che mi aspettavo, suscitano una sana curiosità. Quello che non mi aspettavo e di cui ne sono veramente felice è che sembrano essere catalizzatori di buon umore.
Non c'è persona che, fermandosi ad osservare questi intrecci di fili colorati, non cambi espressione. Sorrisi che si accentuano, rughe del volto che si distendono o un "WOW" non trattenuto.
Ad un mercatino si è avvicinata una coppia di giovani ragazzi che hanno voluto sapere il significato e le origini dell'Occhio di Dio, e la cosa capita spesso, ma sono rimasti così affascinati dal manufatto che sono stati ad osservare le mie mani che intrecciavano il filo per un tempo così lungo che gli ho dato due rami per uno ed ho iniziato un mini laboratorio.
Devo dire che, seppur felice, non sono rimasta sorpresa della richiesta che Anna e Giorgio mi hanno fatto telefonicamente qualche giorno dopo.
Affascinati dal potenziale di felicità che questo manufatto può donare, mi hanno chiesto in "perfetto spagnolo" ^_^ Ojos de Dios per il loro matrimonio da donare agli invitati.
Ho pensato a dei piccoli occhio di Dio in stile tradizionale in colorati fili di seta addolciti da una nappina, anche questa utilizzata nella tradizionale lavorazione del popolo Huichol.
La cosa bella è che i futuri sposi scriveranno un pensiero felice per ogni occhio di Dio che verrà donato ad amici e parenti.

mandala in filo realizzato a mano dalla civetta chiacchierina


mandala in filo realizzato a mano dalla civetta chiacchierina

mandala in filo realizzato a mano dalla civetta chiacchierina

lunedì 13 luglio 2015

LE COSE BELLE ARRIVANO PER CASO... E QUELLE STRAORDINARIE?

Scovare in internet la tua mostra del secolo, che per te è tutto ma che poche persone andranno a vedere (causa anche la mala informazione data all'evento).
Prendere il primo treno disponibile e partire con l'unico scopo di poter vedere dal vivo opere di papercut 3D che di solito puoi permetterti di ammirare solo davanti allo schermo del pc. Sono partita consapevole di vivere momenti bellissimi, ma di sicuro non avrei mai pensato che si potesse trasformare in un'esperienza unica.
E così tra un'opera e l'altra, tra uno strabuzzo d'occhi e una bavetta che scende davanti a tali meraviglie ad un tratto ti senti osservata e ti accorgi che è l'artista che ti sta guardando. Non so se incuriosito da una pazza che a momenti inizia a fare riti propiziatori davanti alle sue opere, o preso da compassione sempre per la pazza che con 40°C all'ombra preferisce perdersi tra opere di papercut piuttosto che farsi un tuffo in quel mare che si vede dalle finestre della sala espositiva.
Non so cosa stesse pensando lui, ma so cosa pensavo io... e adesso cosa gli dico?
... nulla la mia mente era vuota come un bozzolo senza crisalide.
Mi avvicino, saluto educatamente e... inizio a rovistare nello zaino! E così, senza dire troppe e inutili banalità tiro fuori il mio cutter di precisione e sfodero un sorriso di soddisfazione.
Lui sorride e mi accompagna in una delle sale attigue alla mostra, quello che viene dopo è pura poesia.
Con il mio cutter alla mano incide carta, cartoncino, tovagliolini, scontrini e se me l'avesse chiesto gli avrei fatto stagliuzzare anche i 20€ che mi servivano per il viaggio di ritorno.
Ho vissuto un mini workshop personalizzato. Io e il mio artista di papercut 3D preferito.
Non so se chiamarla gioia allo stato puro o fortuna delle fortune. So solo che con semplicità, gentilezza e dei sorrisi da togliere la ragione mi ha insegnato tanti piccoli segreti della sua arte.
Ancora non riesco a crederci, ancora mi sembra di aver sognato ad occhi aperti se non fosse che conosco alcuni piccoli trucchi dell'artista che non avrei saputo immaginarmi neanche in sogno.

Seduta sul prato di casa mi guardo intorno, disegno, stagliuzzo carta e ricordo quella splendida giornata quando lui mi dice: "l'importante è saper osservare e riportare ciò che vedi con semplicità"
Ed ecco il mio lavoro in papercut 3D: "Segrete armonie in giardino"

opera in papercut 3D della CivettaChiacchierina, incisione su carta

opera in papercut 3D della CivettaChiacchierina, incisione su carta

opera in papercut 3D della CivettaChiacchierina, incisione su carta



lunedì 29 giugno 2015

CARDBOARD: PAPILLON DU RÊVE

Una cosa che mi ha insegnato la città di Venezia durante gli anni in cui c'ho vissuto è che per conoscere, scoprire e vivere a pieno un luogo la cosa più semplice è quella di perdersi.
Da A a B non scegliere mai la via più breve... fatta eccezione per il tragitto casa - lavoro ^_^
Regalarsi dei momenti nella vita vuol dire anche uscire dai soliti schemi e vedere cosa succede.
Qualche settimana fa stavo andando dal mio paese A al paese dei miei genitori B e una gara ciclistica mi ha costretta a prendere una strada secondaria che non avevo mai percorso.
All'improvviso, come fossi stata catapultata in un'altra dimensione ho trovato un'insegna fiabesca con su scritto IL GIARDINO DELLE FARFALLE.
Credevo fosse uno dei tanti agriturismi o B&B sparsi per l'entroterra marchigiano ed invece la scoperta è stata entusiasmante quanto inattesa.
Una casa rurale immersa in un giardino dove ogni angolo è stato pensato e realizzato dai proprietari per creare un habitat ideale alla riproduzione e alla vita di insetti e farfalle.
Una splendida accoglienza, una visita guidata molto educativa, un vero spettacolo di colori, odori e rumori.
Finito il giro e ripresa l'auto per ritornare lungo la mia "retta via" (da A a B) mi sono dovuta girare per vedere se l'insegna era ancora lì tanta era la paura di aver vissuto un sogno ad occhi aperti.
Tornata a casa ho sentito il desiderio di creare qualcosa che mi facesse ricordare le emozioni provate in quelle poche ore, una gioia semplice ma intensa che spesso provavo da ragazzina.
Ho pensato che delle farfalle stilizzate in cartone ondulato sarebbero diventate dei ciondoli:
Papillon du rêve.


collana in cartone ondulato realizzata a mano: papillon
collana in cartone ondulato realizzata a mano: papillon
ciondolo in cartone ondulato con perla quadrata in vetro satinato nero

collana in cartone ondulato realizzata a mano: papillon
collana in cartone ondulato realizzata a mano: papillon
ciondolo in cartone ondulato con perla a goccia sfaccettata acqua marina+perle in vetro acquamarina e foglia oro

collana in cartone ondulato realizzata a mano: papillon
collana in cartone ondulato realizzata a mano: papillon
ciondolo in cartone ondulato con perla tonda sfaccettata in mezzo cristallo nero

collana in cartone ondulato realizzata a mano: papillon

mercoledì 10 giugno 2015

UN HOBBY DA PAUSA CAFFE'

Sole, mare, shorts, sandali, aperitivi, relax, divertimento, vacanze, passeggiate, ombrelloni, feste, città vuota, viaggi... sono solo alcune delle parole chiave che aprono la mente alla stagione estiva. Ma per molte creative un vocabolo strettamente legato all'estate è: MERCATINO.
L'estate è il periodo in cui tutti i creativi escono dalla propria craft room e si trasformano in una tribù nomade pronta a colorare e stupire vicoli, piazze e lungo mare delle varie località di villeggiatura.
Perché diciamo la verità, vendere in internet è una gran comodità, ma il contatto diretto con chi si avvicina al nostro banchetto è impagabile. Poter spiegare cosa c'è dietro alla creazione che stanno ammirando, ripetere senza mai stancarsi che quando c'è passione la pazienza viene rinchiusa in un cassetto ^_^, ma soprattutto poter vedere in diretta le facce stupite è gioia all'ennesima potenza.

Avete mai sentito parlare di Ojo de Dios?
L'Occhio di Dio è un amuleto religioso che tra la popolazione Huichol del Messico viene regalato ai bambini per assicurare loro la benevolenza e la protezione delle divinità. In altre comunità messicane venivano utilizzate anche in veri e propri riti di purificazione della casa. Di tradizione si tratta di un manufatto composto da due legnetti incrociati sui quali vengono tessuti fili di lana colorati. E mentre per alcuni popoli la costruzione doveva essere fatta in solitudine meditativa, in altre venivano realizzati in momenti conviviali come simbolo di un buon proposito dell'intera comunità.
Recentemente gli Ojo de Dios sono stati resi dai maestri artigiani delle vere e proprie opere d'arte sempre più sofisticate: i due bastoncini di legno si sono moltiplicati fino a 32 dando modo di realizzare infiniti intrecci di filo e diventanto dei sofisticatissimi Mandalas.

Io li ho scoperti andando alla "disperata" ricerca di un hobby da pausa caffè durante i mercatini. E cioè quei momenti morti che si hanno durante i mercatini in alcuni momenti della giornata. Di solito in queste pause, in cui il flusso di visitatori è minimo, si sfrutta il tempo per mangiare, per riordinare il banco e per fare quattro chiacchiere tra noi banchettari.
Ho trovato che questa antica arte faceva proprio al caso mio: il materiale occorrente è leggero e poco ingombrante da portarsi dietro nei vari spostamenti, la tecnica richiede una certa manualità, ma lascia la mente libera e rilassata, e poi è un lavoro che si può lasciare in sospeso in qualunque momento.
L'Ojo de Dios mi ha letteralmente rapita e, visto l'afflusso di followers nella bacheca di Pinterest che ho appositamente creato, non è stata una bella scoperta solo per me. Se volete vedere delle bellissime creazioni di maestri artigiani andate a dare una sbirciata: BACHECA PINTEREST Ojo de Dios .

Di seguito ecco il mio primo Mandala Ojo de Dios creato durante i tre giorni dell'ultimo mercatino.

ojos de dios, mandala yarn realizzato dalla Civetta Chiacchierina, god's eye
SOLE DI PRIMAVERA: mandala yarn, Ojo de Dios

ojos de dios, mandala yarn realizzato dalla Civetta Chiacchierina, god's eye

ojos de dios, mandala yarn realizzato dalla Civetta Chiacchierina

Un Mandala a otto punte realizzato con filo di scozia in alternativa alla tradizionale lana.
Naturalmente è pieno di imperfezioni, ma tra una pausa caffè e l'altra spero di poter affinare la mia tecnica ^_^

mercoledì 20 maggio 2015

MAL'ERBA A CHI!?

Abitando in campagna non posso non emozionarmi davanti ad un bocciolo di papavero che si schiude, ad una spiga di grano che dondola cullata dall'aria, alla forza di un seme che germina in qualunque terreno e a tutto quello che la tarda primavera mi regala.
E pensare che quando vado dal vivaio per comprare una piantina ritorno a casa con un sacco di terra apposita, un barattolo di concime apposito e girovago in casa mezza giornata per scegliere l'apposita finestra!!!
E invece eccole queste "erbacce"... un seme trasportato dal vento, cade sul terreno, sgomita un po' a destra e un po' a sinistra e regala una macchia di colore in mezzo al campo.
Così ogni giorno una sorpresa... un'orchidea selvatica vicino alla ciotola del cane, un gruppo di calle lungo il ruscello dietro casa, la melissa abbracciata ad una pietra, margherite e viole sparse in ogni dove. (E chiedo scusa a tutte le altre specie che non ho messo in elenco)
Ho creato questi ciondoli ispirata proprio ai fiori spontanei, alla mal'erba,  a questa meraviglia di colori che sembrano fragili e in balia degli eventi ed invece hanno una forza da far invidia.
La carta diventa cornice per questo mio paesaggio bucolico e mi ricorda, con il colore, lo stupore giornaliero di abitare in campagna.
Il rame, utilizzato come stelo, diventa simbolo della finta fragilità della natura.







Dedico questi ciondoli a chi è capace ancora di stupirsi e a chi non è mai in balia degli eventi.

Un GRAZIE di cuore all'amica di web Barbara (maga del metallo FASCINATIONSTREET) che mi ha saputo dare degli ottimi e saggi consigli su come poter lavorare e trattare il rame, materiale che non avevo mai lavorato prima.
Cara Barbara grazie anche perché, nonostante la banalità delle mie domande, non hai fatto pesare la mia ignoranza ^_^