martedì 17 maggio 2016

OP-ART IN CARTONE ONDULATO

Siamo nei primi degli anni '50 quando nell'arte occidentale si cerca la neutralizzazione della staticità.
Si va alla ricerca di dinamicità, movimento e continuo divenire.
E se nella scultura appare un grande nome come Calder, per la grafica e la pittura c'è la Op-Art con a capo Vasarely.
Op da Optical, è l'arte rappresentativa dell'idea che 
« La posta in gioco non è più il cuore, ma la retina, e l'anima bella ormai è divenuta un oggetto di studio della psicologia sperimentale. I bruschi contrasti in bianco e nero, l'insostenibile vibrazione dei colori complementari, il baluginante intreccio di linee e le strutture permutate [...] sono tutti elementi della mia opera il cui compito non è più quello di immergere l'osservatore [...] in una dolce melanconia, ma di stimolarlo, e il suo occhio con lui. » [cit. Victor Vasalery]

Per la Op-Art, come per tutta l'Arte Astratta, il fondamento è che la bellezza pura e universale è raggiungibile solo con l'armonia delle forme e dei colori elementari.

OP-ART: L'arte optical
Immagini prese da Google Search _ opere e fotoritratto di V. Vasalery
E ora alzi la mano chi almeno una volta nella sua fanciullezza non ha mai perso la cognizione del tempo imbambolandosi davanti al disegno di una spirale che, seppur immobile, dava quell'idea assurda che stesse girando.
Io sono una di quelli e, a dirla tutta, sono anche una di quelli che cercava di focalizzarsi su un punto fisso di un foglio all'apparenza monocromatico alla disperata ricerca che da quel foglio si alzasse una figura 3D.
Mio fratello ci riusciva dopo mezzo minuto di focalizzazione, io rimanevo fissa sul quel foglio per interi pomeriggi (per la gioia dei miei genitori ^_^)

Ed ora eccomi qui ancora affascinata dalla Op-Art e dallo studio che c'è dietro alle opere di questi grandi Maestri dell'astrattismo. 
Un omaggio in bianco e nero, un ciondolo in cartoncino ondulato in ricordo di geometrie che prendono forme in continuo movimento con un gioco di instabilità.
Perché come diceva Vasalery « Due forme-colori formano l'unità plastica, vale a dire l'unità di quella creazione artistica: e la persistente, onnipresente dualità viene finalmente riconosciuta inscindibile »

Ciondolo in cartone ondulato bianco e nero realizzato a mano

Ciondolo in cartone ondulato bianco e nero realizzato a mano

Ciondolo in cartone ondulato bianco e nero realizzato a mano

Ciondolo in cartone ondulato bianco e nero realizzato a mano




5 commenti:

  1. Belisssssssssimooooo !!!!!!! Io rimarrei ore incantata a guardarlo

    RispondiElimina
  2. Io adoro Calder e mi diverte la op-art, anche a me divertiva stare a guardare le figure che facevano giochi strani di movimento..
    Adoro anche le tue creazioni cara Civetta, e questa non è da meno. Questo gioco d'instabilità che hai dato è proprio iltocco finale!
    brava!
    un abbraccio
    sabrina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sono accorta della tua passione per Calder sulla tua pagina Fb ^_^
      da qualche anno nei musei hanno iniziato a far interagire il visitatore con l'opera d'arte come fosse l'innovazione del secolo... Calder lo faceva già negli anni '50.

      Elimina

Consigli, apprezzamenti e critiche sono sempre ben accette!!!